Anche questo foglio appartiene alla stessa famiglia minima di appunti con cui Cavenago, nel 1988, fissa le proprie prime intuizioni: stesso formato ridotto, ventuno per quindici centimetri, stessa tecnica di matita grassa e acrilico su cartoncino già incontrata nel disegno Home dello stesso anno. È lo strumento privilegiato di quella stagione iniziale, quando l'artista non dispone ancora della struttura produttiva più complessa che caratterizzerà i lavori successivi, e affida a un piccolo foglio, quasi tascabile, la prima registrazione di un'idea che dovrà poi trovare la propria traduzione in acciaio.
Progetto per Camion a T anticipa direttamente Camion a T, la scultura in lamiera zincata, alluminio e acciaio inox realizzata quello stesso anno e installata allo Studio Marconi di Milano, con Giorgio Marconi. È un'opera che appartiene al momento fondativo di tutta la ricerca di Cavenago sul veicolo come figura scultorea: come ha scritto Angela Vettese nel 1991, la ruota è la prima forma naturale a comparire nel suo lavoro, un semplice cilindro che diventa, quasi da subito, il segno più immediato dello spostamento possibile. È proprio in quei mesi del 1988 che le ruote, applicate a contenitori quadrati, trasformano quei volumi in veicoli, dando origine ai primi camion e alle prime moto della sua produzione, sintetici nella forma quanto diretti nel significato.
Il piccolo disegno preparatorio, in questo senso, non descrive ancora nulla di definitivo: fissa soltanto la relazione essenziale tra gli elementi, la sagoma generale di un mezzo pesante ridotto all'osso, prima che quella prima intuizione grafica venga sottoposta al passaggio tecnico che la trasformerà in lamiera piegata e saldata. È lo stesso schema che ritroveremo, in forma più elaborata e a scala reale, nei disegni successivi come quello per C-DUU: un pensiero fissato in piccolo, da verificare poi nella sua reale consistenza materiale — ma qui, nel 1988, ancora al suo grado più elementare e più prossimo all'origine di tutto il vocabolario veicolare che Cavenago costruirà nei decenni a venire.
L.B., 2020