Questo disegno appartiene a una categoria diversa rispetto ai piccoli appunti progettuali con cui Cavenago fissa di solito le prime intuizioni, fogli rapidi, di formato contenuto, pensati solo per stabilire la relazione tra gli elementi di un'idea ancora aperta. Qui, al contrario, le dimensioni stesse del foglio, 140 × 220 centimetri, dichiarano una fase avanzata del progetto: è un disegno in scala 1:1, dove ogni proporzione, ogni curva, ogni misura corrisponde già esattamente a quella che la scultura finale dovrà avere.
Non si tratta più, dunque, di annotare un pensiero nel momento in cui si presenta, ma di verificare concretamente come quel pensiero si comporterà una volta realizzato alla sua vera grandezza: la scala reale permette di controllare gli equilibri visivi, i rapporti tra le parti, gli scorci che nessun disegno in piccolo formato potrebbe anticipare con altrettanta precisione. È un passaggio intermedio necessario tra l'idea e l'esecuzione tecnica definitiva, un momento in cui il progetto, ormai definito nei suoi tratti essenziali, viene messo alla prova delle proporzioni reali prima di passare, nella fase successiva, alla traduzione in disegno tecnico esecutivo per la produzione.
Pastello e acrilico, materiali ancora pienamente pittorici, vengono qui messi al servizio di una funzione che ha poco a che fare con l'espressione grafica in sé: non un disegno da guardare, ma un disegno da misurare, l'ultima verifica visiva prima che il progetto lasci definitivamente il tavolo dell'artista per entrare nel mondo della fabbricazione.
L.B., 2020