Home sweet home, 2004
Legno dipinto

Modello progettuale per l'opera in sostituzione della scultura Sfera grande di Arnaldo Pomodoro, incendiata e distrutta la notte del 31 dicembre 2001 ad opera di vandali.
Da realizzarsi in acciaio Cor-Ten 
440 × 480 × 480 cm

"Il simbolo" di Luigi Maria Di Corato, 2004
Nel corso dell'infanzia ognuno di noi ha disegnato pressoché nello stesso modo il simbolo della famiglia, della domesticità, della sicurezza. Un segno comune che oggi definisce un luogo non più reale, ma emblematico, appartenente ad un immaginario collettivo estinto. Un oggetto della memoria, presente nella sua manifestazione formale oramai solo in forma iconica.
"La giustificazione del simbolo" di Luigi Maria Di Corato, 2004
I non luoghi che ospitano abitualmente le dimore degli uomini in contesti abitativi urbani, sono oggi lontani da ogni connotazione ideale. Nonostante ciò, il simbolo ad essi relativo rimane lo stesso. Malgrado l'archetipo sia poco più di una forma residuale, rimane connaturata la sua immagine primigenia anche in chi non è mai venuto in contatto con la sua fonte formale.
"L'oggetto" di Luigi Maria Di Corato, 2004
Rispetto alla Terra,l'uomo definisce la verticale dell'angolo retto: su di esso si fonda il nostro apparato percettivo. La progettazione architettonica ed urbanistica risentono, più di ogni altro atto creativo, della stabilità fornita dall'angolo retto. Mettere in discussione tale stabilità, significa soffrire i cardini su cui l'uomo basa la sua sicurezza. Il simbolo di tale sicurezza è un luogo, un contenitore che ogni uomo erge a sua dimora: la casa.
"Lo scopo" di Luigi Maria Di Corato, 2004
Scopo del progetto è la realizzazione di un luogo residuale, sopravvissuto a stento alle trasformazioni della società contemporanea, dei suoi modelli di vita e di convivenza, dai quali sembra inghiottito. Il luogo progettato è metafora della resistenza di un modello ancora valido. Non è simbolo della sua disfatta. "Home sweet home" è un ordigno-rifugio per la difesa della "misura d'uomo".
"Descrizione" di Umberto Cavenago, 2004
Una casa a pianta squadrata e tetto a capanna, costruita a partire da un modulo di sessanta centimetri di lato, in lastre d'acciaio Con-Ten ciascuna da otto millimetri di spessore, attrezzata con doppio ingresso (lato nord-sud), due finestre (lato est) e fumaiolo (falda ovest). Il corpo di fabbrica non sarà in piano, ma risentirà di un fuori squadra di circa dieci gradi su due assi. Risulterà pertanto in pendenza verso ovest e verso nord. L'opera non poggia su un piedistallo, ma la zolla a pianta circolare e sezione a calotta, coltivata a prato, ad essa sottostante, ne è parte integrante.
"Funzionamento" di Umberto Cavenago, 2004
L'edificio "blindato" si comporta come una normale dimora. All'abbassarsi della temperatura sotto i dieci gradi centigradi, il comignolo produrrà una lenta emissione di vapore. All'arrivo dell'oscurità un bagliore interno sarà appena percepibile dalle finestre della parete est.
"Distrutta la Sfera di Pomodoro" da "la Repubblica.it, Archivio 2-01-2002
È bruciata in pochi minuti, la notte di Capodanno, probabilmente incendiata da un candelotto. Della Sfera di Arnaldo Pomodoro, la grande scultura di fibra di vetro (tre metri e mezzo di diametro) che campeggiava al centro di una fontana nella piazza Berlinguer di Rozzano, non sono rimasti che pochi e irriconoscibili frammenti.
ROZZANO, UNA SCULTURA PER PIAZZA BERLINGUER
L'amministrazione Comunale di Rozzano, sotto l'egida di "Rozzano Città d'Arte", ha indetto un concorso ad inviti per la realizzazione di un'opera di scultura da collocare in piazza Berlinguer, nella frazione di Ponte Sesto. L’obiettivo del concorso, che si inserisce in un più ampio programma della Giunta per abbellire Rozzano, è quello di restituire alla piazza e all’intera cittadinanza un’opera d’arte, dopo che la “Sfera grande” di Arnaldo Pomodoro, collocata in piazza Berlinguer, era stata incendiata e distrutta ad opera di vandali il 31 dicembre 2001. Il Maestro aveva suggerito al Comune di Rozzano l’idea di collocare l’opera di un giovane scultore nel luogo dove era stata installata la sua Sfera. "Mi piacerebbe – aveva detto Arnaldo Pomodoro - organizzare un concorso per giovani artisti che realizzino opere originali per la piazza". L'idea, subito raccolta dal Comune di Rozzano e dal Comitato cittadino di Ponte Sesto, è diventata realtà. Tutti i progetti in concorso saranno esposti in una mostra che si terrà presso la Fondazione Arnaldo Pomodoro in Via Adda 15 a Rozzano, a partire dal 24 aprile fino all’8 maggio 2004 nei giorni di apertura della Fondazione. Una commissione, composta dai professori Arnaldo Pomodoro, Laura Panno, Flaminio Gualdoni, Marco Meneguzzo, dal Sindaco di Rozzano Maria Rosa Malinverno, dall'Assessore all'Urbanistica Massimo D'Avolio e dal parroco don Franco in rappresentanza del quartiere di Ponte Sesto, valuterà i bozzetti dei sedici artisti invitati: Giovanna Bolognini, Claudio Borghi, Giovanna Canegallo, Lucilla Catania, Umberto Cavenago, Pietro Coletta, Alex Corno, Salvatore Cuschera, Pino Di Gennaro, Eduard Habicher, Donata Lazzarini, Giuseppe Maraniello, Claudio Palmieri, Gianfranco Pardi, Paola Pezzi, Rita Siragusa. I tre bozzetti ritenuti migliori riceveranno un premio e rimarranno di proprietà del Comune di Rozzano che provvederà ad esporli permanentemente in una sede appropriata. All’artista vincitore verrà dato l’incarico di realizzare la scultura da collocare in piazza Berlinguer.
Protecziun da la patria, 2018
Acciaio Cor-Ten
∅120 cm
Eccentrica Immaginaria, 2017
Alluminio e acciaio
80 × 350 × 120 cm
Fremito commerciale, 2016
Motovibratore elettrico e carrello da spesa
100 × 60 × 90 cm
L'alcòva d'acciaio, 2014
Acciaio CorTen
380 × 220 × 420 cm
Ufficio di revisione antropica, con Giancarlo Norese, 2012
Installazione alla Galleria del Premio Suzzara

Vetreria Cristiano Bianchin, 2011
Cemento, acciaio, legno, installazione di Cristiano Bianchin
370 × 283 × 425 cm
L'alcòva d'acciaio, 2011
"Acciaio CorTen"
210 × 300 × 160 cm
C-DUU, 2011
Pastello e acrilico su carta
140 × 220 cm
Caraglio line, 2010
Luce laser e alluminio
165 × 6 × 450 cm
Il Museo pesa, 2009
Affresco e cuscinetti a sfera su ex pesa pubblica di Crotta d'Adda

Cristini Line, 2009
Laser e oggetti trovati nello studio di Ermanno Cristini a Varese
Dimensioni ambiente
Sottiletta, 2007
Acciaio inox e alluminio
178 × 156 × 6 cm
CHP1, 2006
Pastello e acrilico su carta
150 × 230 cm
Monocromo bianco, 2005
"Olio su pietra serena"
210 × 300 × 180 cm
Superfetazione a camme, 2003
Legno e gomma
180 × 125 × 120 cm
Superfetazione a camme, 2003
Acciaio, legno, motore elettrico e acrilico
360 × 560 × 100 cm
Parassita funzionale, 2003
Acciaio zincato, cuscinetti a sfera e motore elettrico
Dimensione ambiente
Superfetazione a camme, 2001
Acciaio, legno, acrilico giallo cadmio medio
180 × 125 × 120 cm
Eccentrico supporto, 2000
Stampa su alluminio
60 × 60 cm
Gallery Crossing, 2000
Acciaio, legno, acrilico bianco e attrezzatura da ufficio
85 × 600 × 250 cm
Veicolo, 1999
Pastello e acrilico su cartoncino
18 × 25 cm
A Piero Manzoni, 1999
Acciaio zincato e cuscinetti a sfera
n. 4 elementi 90 × 35 × 90 cm in posizione simmetrica a distanza variabile
Colonna Crepadona, 1999
Acciaio e legno
1600 × 180 × 120 cm
Subway, 1998
Lamiera di ferro e acrilico
200 × 90 × 90 cm
Rilievi, 1996
Fusioni in bronzo-alluminio

Nastro trasportatore, 1996
Acciaio inox, nastro in PVC e motori elettrici
29 × 18,5 × 780 cm
Leon, 1996
Lamiera zincata, legno e monumento con il leone di San Marco a Cittadella
Dimensione del monumento
Visita guidata, 1994
Acciaio inox e alluminio
25 × 54 × 400 cm
Anello, 1994
Acciaio inox e cuscinetti a sfera
500 × 80 × 80 cm
L'Arte stanca, 1993
Acciaio inox e cuscinetti a sfera
60 × 3200 × 60 cm
Cubo, 1993
Matita grassa e acrilico su cartoncino
21 × 15 cm
Lesene, 1992
Lamiera zincata imbiancata e alluminio
450 × 20 × 10 cm (8 elementi)
A sostegno dell'Arte, 1992
Lamiera zincata e alluminio
n. 50 elementi 75 × 75 × 10 cm ciascuno
Progetto per "A sostegno dell'Arte" , 1991
Disegno a matita su carta
18 × 25 cm
Compasso, 1991
Lamiera zincata, alluminio e acciaio inox
170 × 40 × 300 cm
Telescopico, 1991
Lamiera zincata, alluminio e acciaio
20 × 20 × 350/850 cm
Cubo, 1991
Matita grassa e acrilico su cartoncino
21 × 15 cm
A sostegno dell'Arte II (Metropolis), 1991
Lamiera zincata imbiancata
n.6 elementi 600 × 70 × 90 cm ciascuno
Opera sinistra e opera destra, 1991
Lamiera zincata imbiancata
262 × 43 × (da 400 a 1200) cm
Veicolo, 1991
Matita e pennarello su cartoncino
27 × 20 cm
Telescopico, 1991
Lamiera zincata, alluminio e acciaio
50 × 20 × 2 500 cm
Telescopico, 1991
Lamiera zincata, alluninio e acciaio
58 × 20 × 350/850 cm
Trave, 1990
Lamiera zincata, alluminio e acciaio
49 × 27 × 850 cm
Trave, 1990
Lamiera zincata alluminio e acciaio
26 × 16 × 300/850 cm
Veicolo, 1990
Matita grassa e acrilico su cartoncino
21 × 15 cm
A sostegno dell'Arte I, 1990
Lamiera zincata imbiancata, alluminio e acciaio
300 × 70 × 61 cm ogni elemento
Half Ton, 1988
Alluminio, acciaio, acrilico bianco
220 × 200 × 300 cm
Gregorio, 1988
Matita grassa e acrilico su cartoncino
21 × 15 cm
Home, 1988
Matita grassa e acrilico su cartoncino
21 × 15 cm
Progetto per Camion a T, 1988
Matita grassa e acrilico su cartoncino
21 × 15 cm
Autobotte, 1988
Acrilico e pastello su tela

A sostegno dell'Arte, 1988
Matita su carta
18 × 18 cm
Progetto per Half Ton, 1988
Inchiostro su carta
18 × 18 cm